1)
a partire dalla metà degli anni ’80 i differenziali di
inflazione fra paesi partner dell’eurozona e Germania si sono
ridotti;
2)
questo processo è continuato anche dopo l’entrata
nell’euro, che quindi non ha né causato né amplificato i differenziali di
inflazione;
3)
al contempo, questi differenziali sono sempre rimasti in
media positivi, cioè gli altri paesi hanno continuato ad avere più inflazione
della Germania, e quindi non cè stata convergenza fra tutti i partner
dell'eurozona;
4)
questo ha determinato una svalutazione reale della Germania
rispetto a tutti i partner, se pure in misura variabile (e simmetricamente una
rivalutazione reale dei partner rispetto alla Germania);
5)
questa svalutazione reale ha contribuito al grande successo
delle esportazioni tedesche, successo che, come abbiamo visto, è molto più marcato rispetto ai partner dell’eurozona che rispetto
al resto del mondo. Il che è ovvio, visto che il resto del mondo, per
difendersi, ha a disposizione lo strumento della flessibilità del
cambio.
da Goofynomics
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