mercoledì 30 maggio 2012

Autunno 1969: le parole di un operaio FIAT




Il padrone con il salario

crede di comprare un operaio come si compra un chilo di mele. Tu ti vendi e io ti pago. Poi ti consumo

come voglio. La mela la tagliuzzo, la faccio cuocere, la lascio marcire [...] la mordo. Il destino della

merce è infatti quello di lasciarsi consumare [...] Ma l'operaio è una merce un poco speciale, non basta

vendersi ad un buon prezzo, non vuole più lasciarsi consumare come piace ai padroni. E' una merce

questa che vuole avere il potere di controllare ogni giorno il modo del suo consumo, per questo ora si

fanno le lotte interne sul lavoro per il controllo operaio".

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